mercoledì 19 agosto 2015

Jiu Jitsu: novità per la nuova stagione

Il periodo di vacanza sta volgendo al termine e lo staff di JJC sta già lavorando per migliorare la nuova stagione che si sta affacciando rapidamente, con l'inserimento di nuovi orari e nuove metodiche per rendere accessibile la nostra scuola, sia a chi vuole approcciare al Jiu Jitsu come divertimento, sia chi vuole fare agonismo.

Oltre i soliti orari verranno inseriti degli allenamenti tecnici per principianti ed amatori e altri solo per agonisti ed avanzati, così da poter accontentare qualsiasi aspettativa e riuscire a fare un lavoro serio e professionale.






Per qualsiasi informazione contattaci alla mail jiujitsu.club@yahoo.it

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lunedì 8 giugno 2015

Lavora duro

Lavora duro ed i risultati arrivano.
Lavora duro e raccogli ciò che semini.
Lavora duro e la vita ti premia.

Noi siamo questi.



mercoledì 15 aprile 2015

Ultime attività

Non scriviamo sul blog da qualche tempo in quanto il tatami e le varie attività ci tengono parecchio impegnati. Ma in questi mesi ci siamo dati da fare come sempre e come sempre le soddisfazioni sono state molte.
Partiamo con il grande risultato dei nostri piccoli atleti al Junior Italian Open, dove abbiamo portato a casa cinque medaglie e esperienza che in futuro servirà a partire già tarati per le gare negli adulti.

Ecco i risultati:


  • Dusi Alberto medaglia d'oro e per il secondo anno di seguito si laurea Campione Italiano
  • Mathias Di Paola medaglia di bronzo e grande prestazione dopo solo un anno di Jiu Jitsu. Talentuoso e caparbio, il nostro piccolo lord ha centrato un grande risultato.
  • Marco Bigagnoli medaglia d'argento
  • Daniele Bernard medaglia d' argento
  • Riccardo Predomo medaglia di bronzo

Foto di gruppo a fine giornata con Luca Anacoreta


Subito dopo questa gara è stato da noi Luca Anacoreta per 4 giorni di workshop e lezioni private che hanno contribuito ad alzare il livello della scuola ed ha creare ancora più coesione tra i nostri allievi.
Ogni volta che torna a Verona siamo sempre più convinti della scelta fatta nel creare con lui il rapporto professionale ed umano che ci aiuta nel concretizzare i nostri obiettivi in materia di crescita tecnica della squadra.


Una delle tre sere di stage


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lunedì 9 febbraio 2015

La magia del Jiu Jitsu

Sul tatami al momento della gara si guarda negli occhi il proprio opponente da soli. Il Jiu Jitsu, è qualcosa che ti sbatte in faccia subito il senso del dovere e l'impossibilità di accollare agli altri ogni scusa o fallimento. Partendo da questi semplici concetti ci addentriamo in una selva di considerazioni e pensieri, sulle varie capacità del singolo di esprimere e migliorare le proprie performance sportive ed allinearvi anche la crescita personale, che ogni atleta o semplice praticante dovrebbe avere. Per ognuna di queste la base è senz'altro avere un gruppo alle spalle, che coeso nell'intento del miglioramento spinge in un'unica direzione.

In questi mesi di preparazione alle varie competizioni ci siamo accorti del grande cambiamento avvenuto all'interno del Jiu Jitsu Club, che ha stupito anche noi istruttori che abbiamo il dovere di percorrere la strada e non solo di indicarla. Ma i ragazzi e le ragazze che ogni giorno indossano un judogi e si allenano hanno addirittura superato ogni nostra aspettativa, inserendo nella loro routine quotidiana parole come disciplina, lealtà e spirito di sacrificio. Stiamo parlando di persone che lavorano, studiano e molti hanno famiglia. Tranne qualche raro caso, il nostro ambiente non ha ancora la possibilità di avere molti professionisti nella stessa palestra.

 Quando Francesco stava preparando l'europeo e doveva allenarsi di Domenica mattina, molti allievi si sono presentati per aiutarlo, o lo hanno accompagnato nelle trasferte per fare sparring. Purtroppo dopo aver vinto due combattimenti si è fermato al terzo, i quarti di finale, in una categoria dura ed affollata. Nessun rimpianto comunque e ancora tanta voglia di lottare, il percorso per arrivarci, essere competitivi e l'esperienza sono sempre una grossa spinta verso le prossime gare.

Passiamo ora alla gara di Pistoia, uno dei numerosi Challenge patrocinati dall' UIJJ in Italia che ci ha regalato intense emozioni. I ragazzi si sono comportati benissimo, lottato con cuore e nonostante qualche sconfitta iniziale poi i risultati sono arrivati. La sera seduti al tavolo di una pizzeria tutti insieme si respirava felicità e serenità.

Supporto dei nostri mentre lottava Francesco Burati -Buz-

Abbiamo portato 9 atleti e portato a casa 4 medaglie.

Sebastiano Furri, Med. Oro
Marco Gelsomino, Med Argento
Francesco Fortunato, Med Argento
Diego Brentegani , Med Bronzo




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mercoledì 14 gennaio 2015

La strada corretta. Dove l'esempio vale più di mille parole.

In questi giorni le accademie di Jiu Jitsu di tutta Europa sono in fermento, come ogni anno, in vista dell'Europeo 2015 di Lisbona.
Le cose negli anni mutano e questa competizione non è esente da questa regola, e chi frequenta i palazzetti capisce che il livello ed i numeri sono aumentati paripasso. Fino a qualche anno fa bastavano due lotte ed in certe categorie si accedeva alle finali, mentre adesso nella grande maggioranza dei casi si devono fare almeno quattro o cinque combattimenti; senza contare il livello tecnico che è incredibilmente salito.

Per questi motivi e per essere coerenti con la filosofia delle arti marziali, sempre più spesso (e noi siamo grandi promotori di questo) gli scambi tecnici e di sparring tra scuole diverse sono diventate una normalità.
Nei giorni scorsi si è svolta a Roma il Camp pre-europeo organizzato dall'AETERNA JJ che ha visto la partecipazione di atleti di quasi tutte le scuole italiane, con un livello ed un intensità di allenamento molto alto.


Francesco Gardini al Camp Europeo 2015     

Inoltre quasi tutte le settimane gli spostamenti da e verso le altre palestre, fanno parte della nostra routine di allenamento. Questa cosa permette di avere un miglioramento esponenziale, permette la scoperta di nuove strategie e ritmi di lotta e sopratutto smaschera chi si reputa un grande lottatore o maestro, in quanto a questi appuntamenti non ci sarà mai.
Un grande Maestro di Judo che ci ha formato caratterialmente, oltre che tecnicamente, ha sempre insistito sul fatto di ospitare atleti o andare in altre accademie per fare allenamento. Noi abbiamo recepito chiaro il messaggio e siamo sempre ben lieti di renderlo concreto.


Francesco e Luca insieme a Nicola Ferrari della Nova Uniao

Luca Anacoreta, Marcel Leteri e Francesco Gardini

Adesso ci aspettano gli ultimi dieci giorni di duro allenamento e poi finalmente si andrà a Lisbona a combattere.


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martedì 2 dicembre 2014

Continuando sulla nostra strada

Viviamo in un epoca dove anche nelle arti marziali si è arrivato al più scialbo del consumismo, dove cambiare continuamente maestro e istruttore è facile come cambiare uno smartphone, dove per una cintura colorata si perde di vista l'essenza di quello che si pratica.
L'integrità dell'istruttore è fondamentale perchè in palestra si raggiungano quei dettami che migliorano le persone che entrano nel dojo.
La crescita dell'allievo dovrebbe portarlo a comportarsi educatamente sino all’acquisizione dell’etica dell’arte marziale che discende da quella degli antichi guerrieri giapponesi, i Samurai: il Bushido
Il coraggio, la gentilezza, il reciproco aiuto, il rispetto di se stessi e degli altri sono i risultati di una corretta pratica e di un corretto insegnamento. Nel dojo non si usa la violenza: non per nulla le arti marziali enfatizzano la forza mentale e non quella fisica.

Questa è la strada che percorriamo noi sforzandoci di non cadere, e se succede, di rialzarci senza perdere di vista la cima, il nostro obiettivo. Da anni cerchiamo di dare il buon esempio, nel concreto, a chi decide di unirsi alla nostra scuola. I ragazzi e le ragazze che la frequentano trovano subito un ambiente serio ma gestito con serenità e amore verso l'allenamento e la pratica.
Giorno dopo giorno Jiu Jitsu Club cresce con coesione e coerenza, e siamo orgogliosi di ogni singolo individuo che mette piede sul nostro tatami.






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lunedì 24 novembre 2014

Ultime attività. Da Roma a Milano.

Viaggiare per il Jiu Jitsu è la normalità per noi, che sia per gare o stage, prendere il treno ed andare è parte integrante delle nostre attività. In vista del campionato europeo di Lisbona ci stiamo muovendo per alzare la nostra competività e approntare i giusti miglioramenti alle nostre strategie di gara.

In breve ecco le nostre tappe passate:

- Milano, per il corso arbitrale IBJJF. Un corso per apprendere le novità del regolamento e rafforzare la propria conoscenza su quanto concerne la sicurezza degli atleti in competizione o nello sparring in palestra.

- Roma, per il consueto aggiornamento tecnico dal nostro istruttore Luca Anacoreta. Due giorni di tecnica e sparring con le cinture nere tra le più forti in Italia.

- Milano, per il Milano Challenge 2014 dove abbiamo gareggiato in tre portando a casa i seguenti risultati:
  • Francesco Gardini, dopo sei lotte nelle cinture marroni 82,3 kg Master e nell' Open Class guadagna due medaglie d'argento perdendo entrambi le finali contro lo svizzero Michael Stamm.
  • Flavio Conforto, che nonostante sia padre, marito ed imprenditore riesce ad allenarsi bene e con regolarità, avendo sempre buoni risultati in gara. Per lui due medaglie, un argento in categoria e una bronzo nell'Open Class. Bravo.
  • Federico Marcato, che non riesce a fare podio ma a cui va tutto il nostro supporto. Lotta come un leone e decide di mettersi in gioco nella sua prima gara da cintura blu.



Francesco e Flavio con le medaglie del Milano Challenge



Guardando a questo fine settimane farà la comparsa sulla nostra materassina il nostro istruttore Luca Anacoreta, che terrà uno stage Sabato 29 alle ore 14.30. Per questa volta lo stage sarà destinato esclusivamente agli appartenenti di JJC.



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