mercoledì 19 marzo 2014

Piccoli Samurai

Ci sono alcune cose che le fai, le vivi e poi passano.
Altre che lavori duro, ti immergi completamente, investi e ci credi. E queste, quando riescono, non passano mai.

Insegnare ai bambini il Jiu Jitsu è una di queste, ore passate a contatto con questi piccoli samurai che nella loro spensieratezza oltre ad apprendere ti contagiano con il loro buon umore perpetuo e con la voglia di divertirsi.
L'impostazione dei nostri allenamenti e dei nostri programmi, permette ai bambini di formarsi dal punto di vista fisico, tecnico e mentale. Siamo sempre sul tatami insieme a loro, li sproniamo a fare meglio, lottiamo con loro perchè è dando il buon esempio che si indica la strada corretta.

Domenica 16 Maggio hanno affrontato la loro prima gara ufficiale, hanno superato un test importante, si sono fatti forza l'uno con l'altro e ci hanno reso orgogliosi di essere i loro istruttori.
Si sono portati a casa tre medaglie:

-Alberto Dusi medaglia d'oro
-Bigagnoli Marco medaglia di bronzo
-Predomo Riccardo medaglia di bronzo




Il resto dei nostri bambini non ha gareggiato, ma hanno contribuito nel raggiungimento del loro obbiettivo, tutti uniti come una squadra.

lunedì 24 febbraio 2014

Ultime attività

Nel mese di Febbraio, siamo stati impegnati molto nel preparare due appuntamenti importanti per quanto riguarda il settore del Jiu Jitsu.

Il primo impegno è stato il Trieste Challenge, dove 4 dei nostri allievi hanno combattuto portandosi a casa una medaglia d'oro e una medaglia d'argento.


La squadra che ha lottato a Trieste


Subito dopo la gara, ci siamo rimessi subito al lavoro per tappare le falle che solo le competizioni possono mostrarti, grazie anche all'aiuto di lottatori di altre accademie che sempre più spesso decidono di passare da noi. A conclusione di questo, lo stage con il nostro tecnico Luca Anacoreta, incentrato sul leg drag con varie varianti e sparring finale.


I ragazzi allo stage del 22 Febbraio 2014 con Luca Anacoreta
Ora si sposta il focus sul Torino Challenge 2014 e per alcuni di noi all'Europeo no-gi che si terrà a Roma.



Spirit and Body Training

giovedì 16 gennaio 2014

I nostri valori quotidiani

Insegnare è una parola che deriva dal latino -insignere-, cioè propriamente segnare, imprimere dei segni, delle indicazioni, dei riferimenti.
Il significato principale è ancora quello originario di far imparare qualcosa a qualcuno.

Ecco la responsabilità che si assume chi decide di passare un poco della propria conoscenza ad altri, per passione o per lavoro o semplicemente per tramandare qualcosa in cui crede, con cui ha migliorato la propria vita e con cui spera di migliorare un poco la vita altrui.
Come in molte cose si parte da un principio semplice per fare il "mestiere" dell'insegnante: bisogna imparare prima di insegnare.
Si, sembra una cosa scontata ma detto in soldoni, per far vedere una cosa bisogna prima saperla fare e qui si potrebbe cominciare la trafila di critiche verso terze persone, che si reputano inadatte, che hanno trovato fantasiose scorciatoie o simili.
Come sempre e coerenti nella filosofia della nostra scuola, noi impieghiamo la massima del Maestro Carlos Gracie che disse: impiega il tuo tempo per migliorare te stesso e non per criticare gli altri.

Ogni giorno, da molti anni, il nostro impegno è focalizzato sullo studio del Jiu Jitsu e della ginnastica a corpo libero; nulla di più.
Ogni giorno ci alleniamo ed insegnamo quello che per noi è diventato uno stile di vita, quello che ci ha migliorato come persone e che ci cambia continuamente, ci fa capire i nostri limiti e ci pone davanti a delle scelte difficili da compiere, scelte che poi influiscono su altre e creano un vortice di eventi che, per forza di cosa, ci plasma come uomini.
Ogni giorno abbiamo a che fare con persone completamente diverse, timide o esuberanti, scontrose o amichevoli, sicure di se stesse o insicure.
Ogni giorno cerchiamo di essere migliori del giorno prima.

I punti sul quale come insegnanti noi puntiamo sono questi:
  • Insegna solo quello che sai fare bene, con un buon linguaggio, dei programmi e ricco di dettagli.
  • Se non sai qualcosa, non insegnarla. Imparala da uno più bravo di te e quando quest'ultimo lo crederà opportuno, allora potrai insegnarlo.
  • Davanti a te hai persone diverse, quindi l'approccio sarà diverso, ma educazione e buone maniere sono alla base.
  • Non cadere nella tentazione  di crederti una prima donna. Da qualche parte sicuramente c'è qualcuno migliore di te.
  • Continua la tua formazione sempre, studia, sii curioso, domanda e pensa. Sempre.
  • Al centro della scuola ci sono gli allievi, non gli insegnanti.
  • Dai il buon esempio, sii coerente con quello che dici.
  • Sii giusto. Non avere preferenze.
  • Non si smette mai di imparare. Mai.
L'elenco sopra non vuole essere in nessun modo un diktat per altri istruttori ma solo il nostro modo di vedere le cose, cosi chi frequenta la nostra scuola e legge il nostro blog si faccia un'idea dela lavoro che c'è dietro ad ogni singolo giorno di attivitò al Jiu Jitsu Club Verona.

mercoledì 18 dicembre 2013

Jiu Jitsu ed anti-bullismo: noi la pensiamo così.




Il numero dei bambini che frequentano le lezioni di Jiu Jitsu, nella nostra scuola, sta crescendo. I miglioramenti arrivano costantemente sia dal punto di vista fisico sia mentale.
Spesso, ci si chiede quale sia il metodo più corretto per formare un bambino e/o ragazzino dal punto di vista psicologico, attraverso l'Arte Soave.
Luca e Francesco, in questo caso, assumono il ruolo di insegnanti ed educatori. Ma la domanda è: educare a cosa?.
Sulla base di questo, vorremmo soffermarci un istante su un problema che conosciamo tutti; un problema molto grave e complesso: il bullismo.
Diventa ovvio ed essenziale che la prima cosa che vogliamo insegnare è :“sul tatami si lotta, fuori no”. Il problema arriva quando, purtroppo arriva il bulletto di turno che assiduamente, si permette di effettuare dei soprusi senza risparmiarsi l'uso della violenza.

A questo proposito, cerchiamo di utilizzare il Jiu Jitsu, prima di tutto per formare il carattere e la personalità: se un ragazzino (o anche un adulto) ha un carattere forte, il suo atteggiamento trasmetterà sicurezza in se stesso ed in molti casi, chi esercita “bullismo”, ci penserà due volte prima di farsi avanti. Nel caso estremo di violenza, non ci sono molte alternative: noi pensiamo e siamo convinti che non bisogna mai e poi mai farsi mettere i piedi in testa, soprattutto da piccoli (periodo in cui i traumi possono causare danni gravissimi che si proietteranno nell'età adulta).

Non si insegna mai la violenza, ma si insegna a reagire in modo opportuno. Il Jiu Jitsu è un ottimo mezzo per arrivare a questo.

Per chi pensa che la via giusta sia il lasciar correre, l'abbassare la testa, il rimanere vittima, il tollerare la violenza gratuita (fisica e verbale), vorremmo ricordare che il bullismo è spesso causa di traumi, depressione ed addirittura suicidi.
Diamoci da fare, quindi, per combattere questa “piaga” che affligge la nostra società da anni.

I ragazzini cresceranno forti, sicuri di sé; trasmetteranno questa forza agli altri, nel proprio lavoro e nel resto della vita quotidiana. Questa è evoluzione.


Luca e Francesco





domenica 8 dicembre 2013

Raduno Invernale JJCVR 2013



 
Grande festa l'altra sera al Jiu Jitsu Club Verona. In pochi minuti, il tatami è stato letteralmente invaso da circa quaranta lottatori pronti a condividere insieme ai propri compagni un momento importantissimo per una scuola di Jiu Jitsu: la graduazione.
Gli insegnanti Luca e Francesco, infatti, hanno avuto il piacere di premiare, con nuovi streaps e nuove cinture, alcuni dei propri allievi.
Primi tra tutti a ricevere la cintura gialla, sono i bambini Marco, Alberto e Riccardo; sempre presenti sul tatami e nuove promesse del JJC. La serata prosegue con il passaggio a cintura blu di Diego “Ercole” e di Luca Bianconi per poi arrivare alle nuove cinture viola: Flavio, Stefano e Denis. Tra grandi applausi, momenti di pura emozione e tante, tante frustate, la serata si conclude nel migliore dei modi.

Luca e Francesco si complimentano con tutti i ragazzi, oltre che con i nuovi graduati, per il loro impegno e dedizione, spronandoli a dare sempre di più, vivendosi il Jiu Jitsu Club come un luogo dove allenarsi e soprattutto come un luogo in cui trovare veri compagni e valori ormai scomparsi nella società attuale.

Grazie a tutti i partecipanti al Raduno ed al nostro fotografo Marco Fiorini (http://www.marcofiorini.it/)

Ora ci rivediamo sul tatami, perchè l'allenamento non ha mai fine.

 Luca e Francesco.

martedì 19 novembre 2013

Viaggio e meta

Da quando abbiamo cominciato l'avventura nelle arti marziali e nella preparazione fisica ne sono passati di anni, se ne sono fatti di errori e di conseguenza se ne è guadagnata di esperienza; una cosa che è sempre stata la nostra priorità è stato lo studio volto al miglioramento personale, come atleti, come insegnanti e come traino per i ragazzi che fanno parte della nostra scuola.

Studiare con i migliori che ci sono (dal sollevamento pesi allo yoga, dal jiu jitsu al judo), leggere libri su alimentazione e metodologie di allenamento, allenarsi con atleti forti per noi è normale routine di formazione, in quanto ci arde il fuoco della conoscenza, la voglia di vedere spostarsi ogni volta il nostro traguardo che mai raggiungeremo.

La formazione che stiamo seguendo in questo periodo e che ci prefissiamo sia un lunga e fruttuosa passa da:

SOLLEVAMENTO PESI:
 Due volte a settimana ci alleniamo strappo e girate con Giuliano Cornetta, atleta che vanta 11 titoli italiani e 3 record ancora imbattuti. Insegnante maniaco della tecnica e della funzionalità dei suoi programmi, ci stà accompagnando passo dopo passo alla scoperta dei segreti del bilancere.

YOGA e CORPO LIBERO:
Luca Tancredi e Alain Zanoni, praticanti ed insegnanti di yoga di altissimo livello guidano i corsi all'interno della nostra struttura e ci seguono personalmente per poterci passare quanto hanno imparato negli anni in giro per il mondo, India compresa.

JUDO:
Fernando Marverti e la sua Sambo Verona 2003, non hanno bisogno di presentazione.

KETTLEBELL:
Abbiamo effettuato con successo il primo passo con la scuola Strongfirst, imparando l'uso del kettlebell nei
suoi tre esercizi fondamentali. Una scuola seria e con docenti di alto livello tecnico.

JIU JITSU:
Luca Anacoreta il nostro istruttore, che macinando risultati europei e mondiali nel jiu jitsu che conta spesso viene a Verona per curare la nostra formazione nell'arte suave.
Spesso, grazie ai buoni rapporti che intercorrono tra noi e le altre scuole, organizziamo allenamenti di interscambio con ragazzi della Nova Uniao, di Milanimal e varie altre palestre italiane.
Dulcis in fundo, in primavera voleremo oltreoceano per 15 gg di allenamenti in una delle migliori accademie del mondo.








Francesco e Luca


Spirit and Body Training

lunedì 28 ottobre 2013

Ultimi movimenti in casa JJC

Le ultime settimane sono state molto intense per tutta la scuola ed in specialmodo per Francesco e Luca che paripasso con l'insegnamento, continuano la loro formazione sia nel Jiu Jitsu che nella preparazione atletica.

Venerdi 18 è tornato a Verona il campione Luca Anacoreta per uno stage formativo e per una sessione di lotta che ha richiamato lottatori da tutto il nord Italia.
Il pomeriggio sono giunti nella nostra scuola alcuni tra i più forti atleti in circolazione, per due ore di solo sparring in vista delle prossime competizioni.

Il gruppo pomeridiano di atleti per la sessione di lotta


La sera il classico stage tecnico che ha coinvolto gli allievi della nostra scuola, in cui si è trattato il single leg ed attacchi da posizione di dominio.

I partecipanti dello stage tecnico serale







Passiamo alla week end passato, dove la formazione di Luca e Francesco è proseguita nell'ambito del Kettlebell attraverso la scuola STRONGFIRST, in cui la metodica e la tecnica sono sviscerate e trattate in una maniera maniacale, permettendo un elevato standard qualitativo a cui i nostri istruttori stanno attingendo, con il duro lavoro e la passione.





Spirit and Body Training..