lunedì 9 febbraio 2015

La magia del Jiu Jitsu

Sul tatami al momento della gara si guarda negli occhi il proprio opponente da soli. Il Jiu Jitsu, è qualcosa che ti sbatte in faccia subito il senso del dovere e l'impossibilità di accollare agli altri ogni scusa o fallimento. Partendo da questi semplici concetti ci addentriamo in una selva di considerazioni e pensieri, sulle varie capacità del singolo di esprimere e migliorare le proprie performance sportive ed allinearvi anche la crescita personale, che ogni atleta o semplice praticante dovrebbe avere. Per ognuna di queste la base è senz'altro avere un gruppo alle spalle, che coeso nell'intento del miglioramento spinge in un'unica direzione.

In questi mesi di preparazione alle varie competizioni ci siamo accorti del grande cambiamento avvenuto all'interno del Jiu Jitsu Club, che ha stupito anche noi istruttori che abbiamo il dovere di percorrere la strada e non solo di indicarla. Ma i ragazzi e le ragazze che ogni giorno indossano un judogi e si allenano hanno addirittura superato ogni nostra aspettativa, inserendo nella loro routine quotidiana parole come disciplina, lealtà e spirito di sacrificio. Stiamo parlando di persone che lavorano, studiano e molti hanno famiglia. Tranne qualche raro caso, il nostro ambiente non ha ancora la possibilità di avere molti professionisti nella stessa palestra.

 Quando Francesco stava preparando l'europeo e doveva allenarsi di Domenica mattina, molti allievi si sono presentati per aiutarlo, o lo hanno accompagnato nelle trasferte per fare sparring. Purtroppo dopo aver vinto due combattimenti si è fermato al terzo, i quarti di finale, in una categoria dura ed affollata. Nessun rimpianto comunque e ancora tanta voglia di lottare, il percorso per arrivarci, essere competitivi e l'esperienza sono sempre una grossa spinta verso le prossime gare.

Passiamo ora alla gara di Pistoia, uno dei numerosi Challenge patrocinati dall' UIJJ in Italia che ci ha regalato intense emozioni. I ragazzi si sono comportati benissimo, lottato con cuore e nonostante qualche sconfitta iniziale poi i risultati sono arrivati. La sera seduti al tavolo di una pizzeria tutti insieme si respirava felicità e serenità.

Supporto dei nostri mentre lottava Francesco Burati -Buz-

Abbiamo portato 9 atleti e portato a casa 4 medaglie.

Sebastiano Furri, Med. Oro
Marco Gelsomino, Med Argento
Francesco Fortunato, Med Argento
Diego Brentegani , Med Bronzo




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mercoledì 14 gennaio 2015

La strada corretta. Dove l'esempio vale più di mille parole.

In questi giorni le accademie di Jiu Jitsu di tutta Europa sono in fermento, come ogni anno, in vista dell'Europeo 2015 di Lisbona.
Le cose negli anni mutano e questa competizione non è esente da questa regola, e chi frequenta i palazzetti capisce che il livello ed i numeri sono aumentati paripasso. Fino a qualche anno fa bastavano due lotte ed in certe categorie si accedeva alle finali, mentre adesso nella grande maggioranza dei casi si devono fare almeno quattro o cinque combattimenti; senza contare il livello tecnico che è incredibilmente salito.

Per questi motivi e per essere coerenti con la filosofia delle arti marziali, sempre più spesso (e noi siamo grandi promotori di questo) gli scambi tecnici e di sparring tra scuole diverse sono diventate una normalità.
Nei giorni scorsi si è svolta a Roma il Camp pre-europeo organizzato dall'AETERNA JJ che ha visto la partecipazione di atleti di quasi tutte le scuole italiane, con un livello ed un intensità di allenamento molto alto.


Francesco Gardini al Camp Europeo 2015     

Inoltre quasi tutte le settimane gli spostamenti da e verso le altre palestre, fanno parte della nostra routine di allenamento. Questa cosa permette di avere un miglioramento esponenziale, permette la scoperta di nuove strategie e ritmi di lotta e sopratutto smaschera chi si reputa un grande lottatore o maestro, in quanto a questi appuntamenti non ci sarà mai.
Un grande Maestro di Judo che ci ha formato caratterialmente, oltre che tecnicamente, ha sempre insistito sul fatto di ospitare atleti o andare in altre accademie per fare allenamento. Noi abbiamo recepito chiaro il messaggio e siamo sempre ben lieti di renderlo concreto.


Francesco e Luca insieme a Nicola Ferrari della Nova Uniao

Luca Anacoreta, Marcel Leteri e Francesco Gardini

Adesso ci aspettano gli ultimi dieci giorni di duro allenamento e poi finalmente si andrà a Lisbona a combattere.


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martedì 2 dicembre 2014

Continuando sulla nostra strada

Viviamo in un epoca dove anche nelle arti marziali si è arrivato al più scialbo del consumismo, dove cambiare continuamente maestro e istruttore è facile come cambiare uno smartphone, dove per una cintura colorata si perde di vista l'essenza di quello che si pratica.
L'integrità dell'istruttore è fondamentale perchè in palestra si raggiungano quei dettami che migliorano le persone che entrano nel dojo.
La crescita dell'allievo dovrebbe portarlo a comportarsi educatamente sino all’acquisizione dell’etica dell’arte marziale che discende da quella degli antichi guerrieri giapponesi, i Samurai: il Bushido
Il coraggio, la gentilezza, il reciproco aiuto, il rispetto di se stessi e degli altri sono i risultati di una corretta pratica e di un corretto insegnamento. Nel dojo non si usa la violenza: non per nulla le arti marziali enfatizzano la forza mentale e non quella fisica.

Questa è la strada che percorriamo noi sforzandoci di non cadere, e se succede, di rialzarci senza perdere di vista la cima, il nostro obiettivo. Da anni cerchiamo di dare il buon esempio, nel concreto, a chi decide di unirsi alla nostra scuola. I ragazzi e le ragazze che la frequentano trovano subito un ambiente serio ma gestito con serenità e amore verso l'allenamento e la pratica.
Giorno dopo giorno Jiu Jitsu Club cresce con coesione e coerenza, e siamo orgogliosi di ogni singolo individuo che mette piede sul nostro tatami.






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lunedì 24 novembre 2014

Ultime attività. Da Roma a Milano.

Viaggiare per il Jiu Jitsu è la normalità per noi, che sia per gare o stage, prendere il treno ed andare è parte integrante delle nostre attività. In vista del campionato europeo di Lisbona ci stiamo muovendo per alzare la nostra competività e approntare i giusti miglioramenti alle nostre strategie di gara.

In breve ecco le nostre tappe passate:

- Milano, per il corso arbitrale IBJJF. Un corso per apprendere le novità del regolamento e rafforzare la propria conoscenza su quanto concerne la sicurezza degli atleti in competizione o nello sparring in palestra.

- Roma, per il consueto aggiornamento tecnico dal nostro istruttore Luca Anacoreta. Due giorni di tecnica e sparring con le cinture nere tra le più forti in Italia.

- Milano, per il Milano Challenge 2014 dove abbiamo gareggiato in tre portando a casa i seguenti risultati:
  • Francesco Gardini, dopo sei lotte nelle cinture marroni 82,3 kg Master e nell' Open Class guadagna due medaglie d'argento perdendo entrambi le finali contro lo svizzero Michael Stamm.
  • Flavio Conforto, che nonostante sia padre, marito ed imprenditore riesce ad allenarsi bene e con regolarità, avendo sempre buoni risultati in gara. Per lui due medaglie, un argento in categoria e una bronzo nell'Open Class. Bravo.
  • Federico Marcato, che non riesce a fare podio ma a cui va tutto il nostro supporto. Lotta come un leone e decide di mettersi in gioco nella sua prima gara da cintura blu.



Francesco e Flavio con le medaglie del Milano Challenge



Guardando a questo fine settimane farà la comparsa sulla nostra materassina il nostro istruttore Luca Anacoreta, che terrà uno stage Sabato 29 alle ore 14.30. Per questa volta lo stage sarà destinato esclusivamente agli appartenenti di JJC.



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venerdì 24 ottobre 2014

Nuove prospettive

Sarà la copertura mediatica data negli ultimi tempi, sarà che la pubblicità arriva velocemente a destinazione e che la passione per il Brazilian Jiu Jitsu che si respira è contagiosa come la peggior forma di malattia tropicale, ma l'entusiasmo che si è creato in questo nuovo anno nella nostra scuola è a dir poco incredibile. E non stiamo parlando solo di numeri di iscritti, ma di motivazione e voglia di imparare.


La fase tecnica di un allenamento per i nuovi arrivati

Quando nel 2010, dopo anni in un'altra palestra, abbiamo preso la decisione di essere indipendenti da chiunque, di aprire una scuola che fosse la proiezione delle nostre idee, nel primo allenamento ci siamo allenati in due. Da quel giorno tra alti e bassi, abbiamo sempre guardato al miglioramento nostro e dei nostri allievi che giorno dopo giorno si avvicinavano a noi. Cercando sempre la qualità e la serietà in quello che facciamo e promuoviamo, stiamo vivendo un cambio di passo della nostra associazione che vede la nuova generazione del Jiu Jitsu affacciarsi su questo mondo con la fortuna di avere un'accessibilità molto semplice. Spiego meglio il concetto paragonando questo tempo a quello che vivevamo noi quando eravamo agli inizi. Tempo fa per fare una gara prima dell'europeo di Lisbona dovevamo fare i bagagli ed andare in Francia, e le gare in Italia erano solo due: Roma e Torino. Per studiare tecniche e allenamenti vari c'erano solo pochissimi istruttori in Italia e spesso abbiamo fatto arrivare atleti da Brasile. Ora è tutto più alla portata, sia dal punto di vista economico che logistico, visto il numero sempre maggiore di gare (alcune a due passi da casa), e la creazione della federazione di Jiu Jitsu Italiana che consente di avere allenatori e maestri certificati dalla International Brazilian Jiu Jitsu Federation.

Quindi, chiunque adesso voglia cimentarsi nell'Arte Suave indipendentemente da esperienza, età e possibilità può avvicinarsi alla nostra associazione, con la certezza di trovare dei programmi tecnici validi e un gruppo ben affiatato pronto a dare il benvenuto a chiunque.


  
I ragazzi del corso serale prima del saluto iniziale 


Jiu Jitsu Club Verona, mette al centro del proprio progetto ogni componente della squadra e attraverso il Brazilian Jiu Jitsu, vuole migliorare il tempo che le persone ci affidano per trarre dei benefici sia fisici che caratteriali, praticando l'arte marziale che ha rivoluzionato gli sport da combattimento negli ultimi vent'anni.


Lezione del venerdi sera di Jiu Jitsu senza kimono





Sprit and Body Training

lunedì 13 ottobre 2014

T1 BJJ Cup 2014. I risultati.

Si è svolto la settimana scorsa il consueto campionato di Jiu Jitsu organizzato da Ernesto Pè e la sua famiglia, un torneo finalizzato alla raccolta fondi per la cura del diabete e di Sostegno 70, un'organizzazione che supporta le famiglie si dall'inizio della comparsa della malattia in qualche loro componente.




Con l'iscrizione di quasi 350 atleti ed un bellissimo palazzetto il T1 si fa spazio tra i grandi tornei nazionali.
La nostra squadra ha partecipato con 5 ragazzi e anche con un piccolo supporto nell'organizzazione.

I risultati per noi sono stati questi:

  • Francesco Gardini, medaglia d'oro
  • Flavio Conforto, medaglia d'oro
  • Diego Brentegani, medaglia d'argento

Buone anche le lotte di Sebastiano Furri e Francesco Fortunato, che dopo pochi mesi di allenamenti hanno avuto il coraggio di buttarsi nella mischia.


Spirit and Body Training



martedì 7 ottobre 2014

Il nostro Trailer. My family, my life, my story



 Qui di seguito il video trailer della nostra scuola, che racchiude in un paio di minuti la nostra filosofia e il nostro modo d'essere.

Ringraziamo Marco Fiorini per averlo realizzato
http://www.marcofiorini.it/